Dal 23 al 27 marzo la Cooperativa Area ha avuto il piacere di ospitare, nell’ambito del programma europeo Erasmus+, una delegazione composta da quattordici operatori e operatrici sociali provenienti dalla Bretagna. Un’occasione preziosa di scambio e confronto internazionale, che ha permesso di mettere in dialogo modelli diversi di servizi per le famiglie e la comunità.
La visita ha rappresentato la naturale prosecuzione di un percorso già avviato lo scorso ottobre, quando una delegazione della Cooperativa aveva raggiunto la zona di Morlaix per conoscere da vicino il sistema francese. Un modello caratterizzato da una forte presenza pubblica e da una rete capillare di centri sociali e spazi comunitari, veri e propri punti di riferimento per la vita locale.
Durante la settimana in Valle Sabbia, i nostri ospiti hanno potuto immergersi nella realtà dei servizi italiani, visitando alcune delle principali progettualità attive sul territorio. Tra queste, gli asili nido, lo spazio giovani dell’ex centrale di Barghe e le attività del Centro per la Famiglia Astrolabio, partecipando in prima persona a iniziative come “Space Mama” e il doposcuola “Pane, nonni e marmellata”. Non sono mancati momenti di approfondimento anche nei consultori familiari “Nodi” di cooperativa Area, luoghi chiave per comprendere l’integrazione tra dimensione sanitaria e sociale. Particolarmente significativo è stato l’incontro con la Comunità Montana di Valle Sabbia e con Valle Sabbia Solidale, durante il quale sono stati illustrati il funzionamento dei servizi sociali territoriali, il ruolo delle assistenti sociali e le modalità di collaborazione con il terzo settore.

Mercoledì 25 presso la sede di Cooperativa Area si è svolto un workshop sul tema dei servizi alle famiglie, alla presenza della dott.ssa Daniela Rossi di ATS Brescia, che ha raccontato il funzionamento della programmazione dei servizi alla famiglia. La mattinata, aperta dal presidente di Coop. Area, dalla sindaca di Villanuova e dal Presidente di Comunità Montana, si svolta raccontando ai nostri ospiti il funzionamento deli Consultorio Familiari Nodi di cooperativa Area e del Centro per la famiglia Astrolabio.
Un momento di dialogo aperto, arricchito dalle domande e dalle riflessioni degli ospiti francesi, interessati a comprendere più a fondo il modello italiano e, in particolare, il ruolo della cooperazione sociale.

Ciò che è emerso con forza, nel corso della settimana, è stato il valore della multidisciplinarietà e della pluralità di attori che caratterizzano il nostro sistema. La possibilità di integrare competenze diverse e di costruire risposte articolate ai bisogni delle famiglie è stata riconosciuta come uno degli elementi distintivi della Cooperativa Area. Allo stesso modo, gli ospiti hanno sottolineato la grande empatia degli operatori e delle operatrici, insieme a un approccio professionale ma diretto, percepito come più flessibile rispetto al contesto francese.
Un altro aspetto particolarmente apprezzato è stato il lavoro di prossimità: la capacità di costruire relazioni autentiche con le persone e di sviluppare servizi radicati nella comunità. In questo senso, la “forza del collettivo”, sia tra professionisti sia tra utenti, è stata indicata come un elemento chiave, capace di generare legami, sostegno reciproco e partecipazione.
Interessante anche il confronto sul ruolo dei consultori, visti come una “porta d’entrata” non solo per bisogni sanitari, ma anche per un accompagnamento più ampio della persona. Una modalità che favorisce una presa in carico globale, evitando la frammentazione per settori, oggi invece più marcata nel sistema francese.
Non sono mancati spunti critici e riflessioni condivise: dal tema del rapporto tra pubblico e privato, alle modalità di finanziamento, fino alle trasformazioni in atto in entrambi i sistemi. Il confronto ha permesso di mettere in luce non solo differenze, ma anche sfide comuni, aprendo a possibili collaborazioni future.

La settimana si è conclusa con un momento di restituzione, in cui gli ospiti hanno condiviso impressioni, apprendimenti e suggestioni. Tra queste, la volontà di proseguire il dialogo e di costruire nuove progettualità comuni, rafforzando un legame che va oltre questa esperienza.
Esperienze come questa confermano l’importanza dello scambio europeo come strumento di crescita reciproca. Guardare oltre i propri confini permette non solo di raccontarsi, ma anche di mettersi in discussione, raccogliere nuovi stimoli e immaginare insieme il futuro dei servizi alla persona.



